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lunedì 29 ottobre 2012

8° Giornata aperta

JOHNNY ROCHETS - SEX ON THE BEACH
TIM CUP - REFUSO
WONDERWALL - FLOR
ATTENTI A QUEI DUE - BANE

IL PEZZOCALCIO!

 
SOB INIMITABILE
FLOR PAREGGIO INUTILE
JOHNNY ROCKETS RISORGE
BANE RITORNA LA SFIGA
 
Immensa vittoria fuori casa per l'uomo che beve i drink sdraiato sulla spiaggia di Mondragone, la Sex on the Beach asfalta gli arrendevoli Attenti a quei due che incappano nella prima sconfitta stagionale.
Refuso e Flor si guardano allo specchio e si spaventano, il punticino non serve a nessuno dei due.
Il Johnny Rockets risorge ottenendo anche il punteggio più alto contro una Tim Cup in dieci uomini. La squadra latinese sbanca con il trio Milito - Hamsik - Toni mentre la Tim Cup oltre a guardare avanti in classifica deve guardarsi le spalle, la Wonderwall risale come un treno.
Infatti la squadra del fututo avvocato si esprime al meglio nella partita più bella della giornata, il 4 a 3 contro un arrembante Bane la dice tutta sulla grande sfida. Il Bane perde soltanto contro il pubblico avversario che grazie al tifo della partita in casa (+2) riesce ad ottenere la difficile vittoria.
Prossima giornata, cioè domani, all'insegna del big match Wonderwall - Flor a seguire ci saranno Johnny Rockets - Sex on the Beach, Tim Cup - Refuso, Attenti a quei due - Bane.
La prima di andata è volata via si riparte con le sette partite del ritorno!

CLASSIFICA 7° GIORNATA

 
SEX ON THE BEACH      15
ATTENTI A QUEI DUE   14
FLOR                                  12
WONDERWALL              10
TIM CUP                           10
JOHNNY ROCKETS        7
BANE                                  6
REFUSO                             5

RISULTATI 7° GIORNATA

 
REFUSO - FLOR   0 - 0   (64.5 - 60)
ATTENTI A QUEI DUE - SEX ON THE BEACH   0 - 4   (61 - 75.5)
WONDERWALL - BANE   4 - 3   (75.5 - 73)
TIM CUP - JOHNNY ROCKETS   0 - 4   (62.5 - 77)
 
PUNTEGGIO PIU' ALTO JOHNNY ROCKETS 77

venerdì 26 ottobre 2012

7° Giornata aperta

REFUSO - FLOR
ATTENTI A QUEI DUE - SEX ON THE BEACH
WONDERWALL - BANE
TIM CUP - JOHNNY ROCKETS

mercoledì 24 ottobre 2012

NUDI E FELICI (2011) Di D. Wain con J. Aniston e P. Rudd

 
 
Idiota ma nel senso brutto del termine, non si ride mai, si sbadiglia spesso e personaggi così antipatici difficilmente riuscirete a trovarli.
Non guardatelo.
Voto 1/5

MARILYN (2011) Di S. Curtis con M. Williams, K. Branagh e J. Dench

 
 
Una pellicola che pesa tutte sulle spalle di un'ottima Michelle Williams che riesce a trasmettere allo spettatore tutta la fragilità della grande diva.
Voto 3/5

lunedì 22 ottobre 2012

IL PEZZOCALCIO!

 
AAQ2 SBANCANO IL FANTACALCIO
SOB STOICO IN DIECI UOMINI
FLOR BATTUTA D'ARRESTO
BANE IL RISVOLTO DELLA MEDAGLIA
 
 
Il team Attenti a quei due se ne va a +3 e saluta tutti, la partita contro il Johnny Rockets non è stata delle più difficili, ma la squadra dei cognati biricchini spaventa tutti e con un ghigno stampato in faccia fa ciao ciao con la manina. Il Johnny Rockets porta a casa la seconda sconfitta consecutiva e l'ultimo posto inizia a diventare un abitudine davvero triste.
La Sex on the beach disputa la partita più bella, in dieci uomini, con una difesa composta da soli due giocatori riesce a battere un temibile Wonderwall, imponendosi con una sola rete di scarto, una rete che da tanto entusiasmo ai ragazzi della spiaggia che risalgono al secondo posto contenti contenti.
 La Wonderwall sfascia tutto quello che aveva fatto di buono nelle settimane passate, è vero sta cercando la continuità ma nel frattempo le altre scappano. Attento!
Prima sconfitta per la Flor in casa con un arrembante Tim Cup, la squadra dal capello sbarazzino sbatte contro il muro della Tim Cup che rimane sempre a ridosso del podio, la squadra della Coppa Italia sembra che stia aspettando sorniona l'alternarsi del campionato, rimanendo nascosta tra terzo e quarto posto, ma attenta Tim Cup perchè gli AAQ2 hanno tutta l'intenzione di far perdere la scia.
Il Bane risorge! Punteggio più alto, vittoria stracciante e sorpasso in classifica, per la prima volta la squadra del sorriso beato si trova dall'altra parte della barricata, infatti il Refuso ne segna addirittura 3 di reti prima di soccombere e si può dire che la fortuna gli ha girato davvero le spalle. La squadra del barista napoletano poteva giocare con chiunque (o quasi) e avrebbe vinto. Che sfiga!
Prossima giornata, l'ultima del primo girone  si apre con la partitissima Attenti a quei due - Sex on the Beach, seguono la bellissima Wonderwall - Bane la sempre emozionante Tim Cup - J. Rockets e la partita della svolta Refuso - Flor.

CLASSIFICA 6° GIORNATA

 
ATTENTI A QUEI DUE   14
SEX ON THE BEACH      12
FLOR                                  11
TIM CUP                            10
WONDERWALL                7
BANE                                   6
REFUSO                              4
JOHNNY ROCKETS         4

RISULTATI 6° GIORNATA

 
SEX ON THE BEACH - WONDERWALL   1 - 0   (68 - 60.5)
JOHNNY ROCKETS - ATTENTI A QUEI DUE   0 - 3   (60 - 73.5)
FLOR - TIM CUP   1 - 5   (68 - 80)
BANE - REFUSO   6 - 4   (83 - 76)
 
PUNTEGGIO PIU' ALTO BANE 83

domenica 21 ottobre 2012

CALIFORNIA LOVE

 
 

CALIFORNIA LOVE

Finalmente è arrivata la data fatidica 2 Agosto 2012, si parte.

Il sogno di una vita si sta per avverare. L’America, la California.

Il nostro viaggio di nozze si estenderà per circa quindici giorni e toccheremo varie tappe: San Francisco, Yosemite Park, Las Vegas e Los Angeles. Tutto molto convenzionale e turistico, ma con un tocco alla “turisti per caso”.

Io e Francy arriviamo a San Francisco in serata dopo circa sedici ore di volo, siamo partiti la mattina da Fiumicino e fatto scalo a Toronto, volo Air – Canada, niente male.

San Francisco si presenta fresca e per fortuna abbiamo prenotato il trasferimento dall’aeroporto all’albergo, siamo troppo stanchi per districarci tra i taxisti e gli autobus, vogliamo solo andare a dormire.

Alloggiamo al Bijou Hotel vicino Union Square, l’albergo possiede una sua personalità, ad ogni camera corrisponde una pellicola girata a San Francisco e tutto l’ambiente propone un fascino retrò, peccato che abbia l’ingresso su una delle strade più popolate dagli homeless.

La mattina alle sei gli occhi si spalancano, le nove ore di fuso orario si sentono tutte, infatti in Italia sono le tre del pomeriggio, ci affacciamo dalla finestra e una nebbia fitta nasconde tutto, San Francisco e la nebbia sono una cosa sola, soprattutto in Estate. Lo sapevamo e quindi rispolveriamo maglie a maniche lunghe e giubbotti!

La colazione è abbondante e con la pancia piena ci dirigiamo all’ufficio informazioni per fare la muni pass fast che ci permetterà, per tre giorni, di usufruire di tutti i mezzi, compresi i Cable car.

La mattina è fredda ed è presto, i negozi aprono solo alle dieci e così c’incamminiamo su Market Street direzione Embarcadero e poi Pier 39. La passeggiata è lunga ma appagante. Siamo in America!

La giornata la trascorriamo in giro senza alcuna meta, a pranzo mangiamo all’Hard Rock Cafè al Pier 39 e il pomeriggio visitiamo tutto il movimentato molo, la nebbia si alza e ci regala scorci di sole è ora di togliersi tutto… è tornata l’estate!

La sera, sempre a piedi, ci dirigiamo verso Chinatown e Little Italy, due zone soprattutto commerciali e a nostro avviso non proprio entusiasmanti, ma comunque da vedere. Poi ci incamminiamo su, fino a Russian Hill. Questa strada, che si snoda in più tornanti, è qualcosa d’incredibile, foto a go-go e panorama da paura. La nebbia fa capolino portandosi con se anche il freddo, si torna in albergo.

Il giorno dopo proviamo a fare i biglietti per Alcatraz, ci svegliamo presto ma passando per Powell street vediamo che la coda per il Cable car è minima, la tentazione è troppo forte e così  facciamo un giro diretti verso Fisherman’s wharf, arriviamo quindi alla biglietteria ma alle otto è già tutto sold out, ci riproveremo il giorno dopo.  Data la levataccia e soprattutto l’arrabbiatura generale ci dirigiamo all’Hollywood Cafè (530 North point Street) e facciamo una ricca colazione a base di pancakes, la migliore colazione di tutta la vacanza.

Ci dirigiamo verso l’Aquarium of the bay, dove dall’Italia avevamo già fatto i biglietti, ma state tranquilli li potete fare anche sul posto visto che non c’è fila. L’acquario è carino e per quello che costa (8 dollari) non ci si può aspettare di più, però quelle gigantografie all’esterno di squali e di orche assassine potevano anche risparmiarsele!

Il pomeriggio andiamo ad Alamo Square a vedere le case vittoriane, splendide ma una pioggerellina fastidiosa ci fa tornare indietro.

La mattina seguente riproviamo con Alcatraz, arriviamo alle sette (!) ma niente la fila è lunga, torniamo in albergo e facciamo colazione. La giornata è spettacolare, la nebbia non c’è e il Golden Gate ci aspetta.

Prendiamo le bici vicino al Pier 39, tra biglietto del traghetto al ritorno, assicurazioni varie e giri di parole spendiamo quasi cento dollari in due, ma ragazzi ne vale la pena.

Il sentiero è ben segnalato e il ponte è davvero maestoso, prima di attraversarlo ci fermiamo a fare foto, noi, i caschi, le bici, un po’ di nebbia e in fondo il ponte rosso, sarà la nostra foto simbolo di tutta la vacanza. Attraversiamo il ponte e poi…ci perdiamo. Le cartine che ci hanno rilasciato sono disegnate male, per strada non troviamo alcuna segnalazione per l’imbarco e così ci troviamo a vagare per le strade di Sausalito, una ridente cittadina dalla parte opposta della baia. Per fortuna, grazie ad un signore del posto riusciamo a trovare l’imbarco. Al ritorno musi duri e nervosismo alle stelle ma dopo aver posato le bici e sorseggiato una granita a limone ci riprendiamo i sorrisi e continuiamo la nostra vacanza.

Il pomeriggio, anche se stanchi, ci dirigiamo verso il Golden Gate Park ma è troppo maestoso per visitarlo tutto e purtroppo i giardini giapponesi, che erano la nostra vera tappa, sono chiusi.

Rientriamo in albergo mangiando l’ennesimo panino hamburger e patatine.

Il giorno dopo salutiamo San Francisco, ci dirigiamo alla Hertz e prendiamo un’auto, la nostra compagna di viaggio insieme all’ottuso navigatore gps.

Una  nuova tappa ci attende: il parco Yosemite, meta di “pellegrinaggio” per tutti gli amanti della natura a cielo aperto, foreste, animali, cascate e tanto tanto silenzio…il parco è uno spettacolo.

Alloggiamo al Cesar Lodge, un hotel a pochi chilometri dall’ingresso “El Portal”. L’albergo offre ampie stanze, nella nostra c’è persino un enorme vasca idromassaggio, ed è stato tutto sommato una piacevole sorpresa. Mi raccomando se alloggiate nei pressi del parco togliete eventuali cibi dalle auto in sosta, di notte qualche orso potrebbe razziarvi tutto dopo, ovviamente, aver distrutto la macchina.

Purtroppo abbiamo solo un giorno e cerchiamo di vedere almeno le cose generali, snobbando sentieri, passeggiate e avventure varie. Il nostro itinerario lo percorriamo in auto: parcheggiamo, fotografiamo e andiamo via, ci sarebbero voluti sicuramente più giorni.

Tra Yosemite e Las Vegas abbiamo fatto una tappa intermedia, i chilometri di distanza erano davvero troppi e così ci fermiamo a Visalia, una piccola cittadina famosa per il suo ingresso al Sequoia Park, l’albergo è il classico Holiday Inn, anonimo come un quadro comprato da Ikea.

La sera c’inoltriamo nella vita alla “americana”, andiamo in giro per la cittadina senza meta e proviamo l’ebrezza di entrare all’interno di un WalMart, una catena di grossi supermercati dove si può trovare tutto, ma davvero tutto. File e file di patatine fritte, cioccolata, dolciumi vari, cibi precotti, cereali al caramello…etc etc se siete salutisti statene alla larga, la frutta, la verdura ma anche la semplice pasta non la troverete.

Visalia ci ha sorpreso e rimarrà nei nostri ricordi perché è lontana dagli eccessi della grande metropoli e ci ha fatto immergere in una tipica giornata americana.

Arriviamo così nella città delle luci: Las Vegas!

Alloggiamo al Bellagio, stanza con vista fontana (wow), la camera ovviamente è un lusso, letto gigante, bagno con tutti i comfort, vista mozzafiato sulla Strip. Quanto abbiamo speso? Poco. A Las Vegas i soldi ve li sfilano diversamente.

Dopo aver lasciato le valigie in camera c’inoltriamo per la strada principale, insieme a noi altre migliaia di turisti invadono tutto, è un flusso umano che è lì per fare solo una cosa: divertirsi. Gli artisti di strada si contano a centinaia, tipi vestiti da supereroi, cantanti solitari, chitarristi di primo pelo, gruppi gospel, tipi che provano a farti entrare negli strip club. Insomma una città matta, ma matta davvero.

Non ricordo a che ora siamo andati a dormire e purtroppo non ricordo molto della serata trascorsa, sorry J.

Il giorno dopo tranquilli tranquilli ci lasciamo coccolare dal nostro albergo tra puntatine alla slot, tre piscine all’aperto e giri a zonzo… si fa sera, si è pronti per uscire.

Dato che le temperature nel deserto superano allegramente i quaranta gradi sconsiglio a tutti di uscire in strada di mattina o peggio ancora di pomeriggio, il caldo mette davvero a dura prova, quindi fate come noi aspettate il tramonto e godetevi la città con temperature più miti.

Gli Hotel più significativi, oltre al nostro che è la vera punta di diamante, sono il Caesar Palace, il Venetian, il Paris, il Treasure island, l’albergo con il vulcano che erutta (avete letto bene…che erutta!), il New York New York, l’MGM, il Luxor e infine l’Excalibur.

E’ impossibile raccontare in poche righe tutto quello che trovate all’interno di questi mastodontici alberghi o parchi gioco, una cosa soltanto è sicura…non andrete a dormire presto.

Salutiamo Las Vegas con una lacrima nel cuore e una nel portafogli e ci dirigiamo verso la città degli angeli. L’autostrada è lunga e il caldo è davvero asfissiante, ci capita spesso di vedere autisti in panne con il cofano aperto e il radiatore in fumo, cerco di tenere i giri del motore bassi e il viaggio nel deserto passa via senza intoppi o meglio senza incendi.

Prima di arrivare a Los Angeles facciamo una tappa intermedia, sulle nostre polverose mappe troviamo una città fantasma e per dei tipi come noi è un occasione da non poter perdere, la città si chiama Calico ed è un vecchio paesino di minatori. La strada per arrivare è abbastanza malandata, misteriosa e soprattutto poco battuta, è una striscia grigia che taglia il deserto in due e non notiamo una, ma dico una macchina passare oltre noi, il cellulare ovviamente non ha campo, insomma la situazione ideale per andare a visitare una città fantasma.

Arriviamo e paghiamo l’ingresso ad una simpatica signora vestita stile ‘800, parcheggiamo accanto al cimitero (!) e c’inoltriamo per le strade polverose di Calico. La visita è affascinante e state tranquilli non sarete soli, i turisti sono arrivati anche qui e insieme ai turisti ci sono anche i negozi di souvenir, ristoranti, bar e persino un mini Starbucks, altro che città fantasma.

Purtroppo il caldo è davvero eccessivo e non possiamo rimanere di più, foto di rito alle varie casette, alla statua del fondatore della città (a inizio ‘900 contava più di trecento anime), al treno a vapore e al saloon. Corriamo in macchina perchè l’afa ci sta sciogliendo.

L’auto riparte e l’ultima tappa del viaggio ci aspetta.

Arriviamo a Los Angeles o per meglio dire nella smisurata area di Los Angeles e le autostrade iniziano a diventare davvero mastodontiche, cinque, sei, sette corsie; il nostro navigatore impazzisce vorrebbe farci girare ovunque, per fortuna dopo vari errori e inversioni a U riusciamo a trovare il nostro albergo, uno Sheraton senza infamia e senza lode nei pressi dell’aeroporto. La scelta è strategica perché vicino all’hotel abbiamo l’ingresso alle Highway, l’autorimessa della Hertz per posare l’auto e una navetta gratuita che l’ultimo giorno ci porterà in aeroporto.

La sera stanchi dal viaggio ci fiondiamo da un Mc qualunque e andiamo a dormire, ci prepariamo per gli Universal Studios!

La musica di Ritorno al futuro ci da il benvenuto, la famigerata “palla” degli Universal ci attrae come api con il miele, siamo a Hollywood, siamo agli Universal.

Entriamo con un sorriso stampato in faccia ed usciremo la sera con lo stesso sorriso, stanchi ma felici come bambini. Non ci perdiamo nessuno spettacolo o attrazione, se andate a L.A. non perdetevi gli Studios, sono una meta imprescendibile.

Il giorno dopo ancora emozionati ci dirigiamo al museo delle cere ad Hollywood, per la precisione è l’esposizione di Madame Tussauds una catena di musei che troverete nelle grandi metropoli in tutto il mondo.

Tutto sommato il posto non è malaccio, anzi. Alcune statue sembrano uguali, o meglio sembrano vive.

La passeggiata dura un’oretta e dopo decine di foto siamo di nuovo in strada, Hollywood boulevard è piena di persone, gli artisti e i sosia si sprecano, le stelle sul famoso marciapiede hanno il loro fascino, ma a dirla tutta il posto ci ha deluso un pò.

Riprendiamo l’auto e iniziamo a girare per i quartieri più famosi: Beverly Hills, Merlose Place, passiamo su Mullholland drive e la sera torniamo a mangiare a Merlose in un locale argentino, ottima carne, la miglior cena americana.

La speciale luce di Los Angeles ci sveglia il giorno dopo, l’ultimo della nostra vacanza.

La nostra ultima tappa è doverosa: la spiaggia o meglio le spiagge.

Le highway sono trafficate ma ormai dopo tre giorni siamo di zona, l’oceano si apre davanti ai nostri occhi, siamo a Malibu. La radio trasmette una canzone dei Beach boys, in lontananza si vedono dei tipi fare surf, un cartello ci dice di stare attenti agli squali, cavolo sembra la scena di un film. Le casette che si affacciano sul mare sono favolose, il traffico è lontano, il caos anche, la prima cosa che ci viene in mente è: lasciamo tutto e veniamo a vivere qui.

Purtroppo la giornata è corta e così torniamo a Los Angeles trasferendoci nella zona più pazza, più fricchettona e più demenziale di tutta la California. Hi man siamo a Venice beach.

Qui troverete di tutto, gente che vi vuole vendere marjuana, palestrati che corrono a dorso nudo per farsi vedere, le bancarelle più strane del mondo, skate, roller e bici con quattro ruote! Insomma Venice è proprio uno sballo.

Eccoci infine a Santa Monica, la spiaggia è attaccata a Venice ma qui trasuda tutto classe, dalle auto in transito, alle persone in spiaggia. In America è così, attraversi la strada e ti ritrovi in un quartiere a cinque stelle, vai un po’ più avanti e ti ritrovi in un ghetto insieme a persone pericolose.

Il tempo purtroppo è finito, torniamo in albergo e riconsegniamo la nostra auto, la sera ceniamo da Burger King, l’ultimo pasto americano.

La mattina la sveglia suona presto, troppo presto. Il volo parte con quattro ore di ritardo, perdiamo la coincidenza a Toronto, c’immettono su un volo che fa scalo a Zurigo, arriviamo a Roma solo nel pomeriggio, stanchi e malinconici.

La California rimarrà indelebile nei nostri cuori e nei nostri occhi nella speranza che un giorno, prima o poi, torneremo a cantare per le strade di Los Angeles… California Love.

venerdì 19 ottobre 2012

6° Giornata aperta

SEX ON THE BEACH - WONDERWALL
JOHNNY ROCKETS - ATTENTI A QUEI DUE
FLOR - TIM CUP
BANE - REFUSO

ROSEMARY'S BABY (1968) Di R. Polanski con M. Farrow, J. Cassavetes e R. Gordon

 
Una regia fulminante, un film alienante ma soprattutto inquietante.
La protagonista, una formidabile Mia Farrow vincitrice dell'oscar, si muove con naturale leggiadria in un acquario pieno di squali famelici, diventando ingenua e debole agli occhi dei predatori.
Il film anche se considerato un horror scivola poche volte nel genere e si attesta più come un thriller con risvolti diabolici.
Una pellicola impeccabile girata in un periodo in cui il macabro e la magia nera imperversavano nelle strade di New York e di tutta l'America.
Perfetto.
Voto 5/5

LA CASA (1982) Di S. Raimi con B. Campbell

 
 
Un punto di riferimento del cinema horror.
Umorismo, suspence e mostri orribili...tutto ciò che deve essere un film dell'orrore.
Gli darei il massimo dei voti essendoci molto affezionato ma indubbiamente la pellicola risente del risicato budget...ed è invecchiata pure male.
Il miglior film di Raimi, i film di paura dopo Evil Dead non saranno più gli stessi.
Voto 4/5

lunedì 15 ottobre 2012

MICHAEL JACKSON - BAD 25° ANNIVERSARIO

 
Non è Thriller e sia ma Bad aveva ancora la stessa energia, spavalderia e classe che il Re del pop in quegli anni riusciva a mettere in ogni sua produzione.
Voto 4/5

THE RUM DIARY (2011) Di B. Robinson con J. Depp, G. Ribisi e A. Eckhart

 
Una pellicola che passa senza scossoni ma che lascia nello spettatore una piacevole e insensata apatia.
Gli attori peraltro non si sforzano minimamente a far salire il film su scalini più gradevoli, nonostante un bel cast che va da J. Depp a A. Eckhart.
Voto 1/5

domenica 14 ottobre 2012

BIANCANEVE E IL CACCIATORE (2012) R. Sanders con C. Theron, C. Hemsworth e K. Stewart

Brutto, noioso all'inverosimile e inutile.
Kristen Stewart è espressiva quanto un quadro dell'Ikea.
Punto.
Voto 1/5
 

mercoledì 10 ottobre 2012

DIAZ (2012) Di D. Vicari con E. Germano, C. Santamaria e J. Ulrich

 
 
Crudo, un pugno allo stomaco che soffoca lo spettatore, a tratti la pellicola si trasforma quasi in un film dell'orrore dove i carnefici non hanno volto, non hanno identità.
Un'ottima regia da un autore che si allontana dai lidi rassicuranti della fiction all'italiana con i soliti personaggi con lo stampino, ma approda in mare aperto facendo precipitare lo spettatore in una tempesta zeppa di insensata violenza.
Voto 4/5

FINALMENTE MAGGIORENNI (2011) Di B. Palmer

 
Una commedia inglese sopra le righe dove tutto sommato si sorride.
Se siete andati almeno una volta in vacanza con un gruppo di amici dovete guardarlo.
Simpatico.
Voto 2/5

LA CASA MUDA (2010) Di G. Hernandez

 
Un horror pregevole dove ogni minuto che passa fa salire l'asticella della tensione.
La regia è terrificante (nel senso buono) e le musiche creano una certa atmosfera straziante, insomma un horror d'atmosfera che possiede il suo unico neo proprio nel finale alquanto confusionario.
Se amate zombie, splatter e vampiri con i capelli strani...lasciate perdere vi annoierà.
Voto 3/5

lunedì 8 ottobre 2012

IL PEZZOCALCIO!

 
LE CENERENTOLE COMANDANO!
SOB SECONDA SCONFITTA
WONDEREWALL BALZO IN AVANTI
REFUSO ADDIO ULTIMA POSIZIONE
 
Si ribellano e mettono in fila tutti, sono le cenerentole dell'anno scorso: Attenti a quei due e Flor.
La squadra di capellolandia vince ottenendo il punteggio più alto contro uno sfortunato (corniciello prossimo regalo) Bane, mentre la squadra dei cognati tuttopepe stravince contro una Tim Cup spenta, oramai il ricordo annebbiato della squadra schiacciasassi dell'anno scorso.
La Wonderwall fa la voce grossa contro il fratello maggiore e s'impone senza pietà portandosi ad uno sparo dalla terza posizione, il Johnny Rockets (Abbiati 3 - Chiellini 4.5...) continua ad avere una difesa non all'altezza.
L'ultimo (almeno fino alla settimana scorsa) della classe Refuso batte la prima (almeno fino alla settimana scorsa) in classifica SOB, merito di un Klose mastodontico (13.5). La Sex on the Beach saluta (per ora) la prima posizione e aggiustandosi lo specchietto retrovisore inzia a guardarsi alle spalle, la Wonderwall e la Tim Cup sono attaccate al paraurti.
Prossima (tra due settimane) giornata all'insegna del big match Sex on  the Beach - Wonderwall a seguire ci saranno Johnny Rockets - Attenti a quei due, Flor - Tim Cup e Bane - Refuso.


CLASSIFICA 5° GIORNATA

 
FLOR                                  11
ATTENTI A QUEI DUE   11
SEX ON THE BEACH        9
WONDERWALL                7
TIM CUP                             7
REFUSO                              4
JOHNNY ROCKETS         4
BANE                                    3

RISULTATI 5° GIORNATA

 
REFUSO - SEX ON THE BEACH   3 - 1   (72.5 - 68.5)
FLOR - BANE   4 - 2   (77 - 71)
ATTENTI A QUEI DUE - TIM CUP   4 - 1   (75.5 - 67.5)
WONDERWALL - JOHNNY ROCKETS   4 - 1   (75 - 67.5)
 
PUNTEGGIO PIU' ALTO FLOR 77

venerdì 5 ottobre 2012

5° Giornata aperta

REFUSO - SEX ON THE BEACH
FLOR - BANE
ATTENTI A QUEI DUE - TIM CUP 2012
WONDERWALL - JOHNNY ROCKETS

BATTLESHIP (2012) Di P. Berg con L. Neeson

 
Roboante, mastodontico, ironico e soprattutto americano.
Preparate i popcorn e staccate il cervello per due ore vi rilasserete in un film che non chiede niente allo spettatore ma che regala in cambio tanta azione e tanta "acqua".
Se avete un bell'impianto Home ai vostri vicini di casa non piacerà.
Da vedere in Bluray.
Stiamo sui lidi di Indipendence Day.
Voto 3/5

martedì 2 ottobre 2012

MEN IN BLACK III (2012) Di B. Sonnenfeld con W. Smith, J. Brolin e T. L. Jones

 
 
Una pellicola mediocre che però trova forza nell'umorismo di fondo, spesso geniale.
Un J. Brolin sempre al meglio che oscura la figura di W. Smith (con la faccia un pò da pesce) nonostante sia il protagonista.
Voto 2/5

ZOMBIE APOCALYPSE (2011) Di N. Lyon con V. Rhames

 
Solito film di zombie.
Orribile.
Voto 1/5

lunedì 1 ottobre 2012

IL PEZZOCALCIO!

 
SEX ON THE BEACH SUICIDA IN DIECI UOMINI
TIM CUP SPAVENTIAMO TUTTI
AAQ2 E WONDERWALL CHE PARTITA
JOHNNY ROCKETS VITTORIA DI MISURA
 
 
Grande vittoria dall'uomo dai capelli lunghi (per gli amici capellone) che s'impone contro un Sob troppo distratto. La squadra dal drink facile si distrae e gioca praticamente con un uomo in meno, le reti di Cerci ed El Sharawi non bastano, imperdonabile.
AAQ2 e Wonderwall si annullano a vicenda, ma tra i due quello che può recriminare di più è sicuramente la squadra di Manchester che con mezzo punticino in meno degli avversari avrebbe chiuso la pratica, ma questo signori è il fantacalcio.
La Tim Cup stranamente (soltanto) quarta in classifica spaventa tutti ottenendo per la seconda volta consecutiva il punteggio più alto, se il SOB continua a fare questi errori per la squadra del ragazzo amante della vespa la strada per il secondo campionato è spianata, sempre stando attento a quei 2 e pure a capellone.
Il Bane soporifero si accontente della rete per la bandiera, lì dietro i punti iniziano ad essere un pò pochini, sveglia!
Il J. Rockets finalmente vince, ed è forse questa la notizia più importante, sale in classifica portandosi in lidi più tranquilli aspettando il risveglio dei campioni. Il Refuso invece latita in una crisi senza uscita è ultimo e con un Pabon ed un spento Pazzini sarà difficile risalire la china, ma il campionato è ancora lungo mai dire banzai!
Prossima giornata che si apre con il big match Attenti a quei due - Tim Cup 2012, seguono il testa coda Refuso - Sex on the beach, il derby Wonderwall - Johnny Rockets e la partitissima Flor - Bane.

CLASSIFICA 4° GIORNATA

 
 
SEX ON THE BEACH      9
FLOR                                  8
ATTENTI A QUEI DUE   8
TIM CUP 2012                   7
JOHNNY ROCKETS        4
WONDERWALL               4
BANE                                   3
REFUSO                             1

RISULTATI 4° GIORNATA

 
 
SEX ON THE BEACH - FLOR   2 - 4   (69 - 75)
JOHNNY ROCKETS - REFUSO   1 - 0   (67.5 - 61.5)
ATTENTI A QUEI DUE - WONDERWALL   3 - 3   (72 - 74)
TIM CUP 2012 - BANE   5 - 1   (79.5 - 67.5)
 
PUNTEGGIO PIU' ALTO TIM CUP 2012    79.5

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Il punteggio più alto della 3° giornata è stato ottenuto da Francesco (76.5) e non come erroneamente scritto (75).
Quindi il punteggio più alto l'ha ottenuto soltanto Francesco.
Sorry.