Arriva nella carriera di ogni grande regista (o quasi) la consapevolezza di
essere diventato Dio. Di poter girare qualsiasi cosa, di poter parlare di
qualsiasi cosa, di essere al di sopra di tutto e di tutti. Cronenberg dopo
tanti grandi film è incappato anche lui nel tranello. Cosmopolis è prolisso,
noioso e soprattutto inutile e nello spettatore più esigente può solo scaturire
la rabbia di tanto talento gettato alle ortiche. Speriamo solo che si
riprenda da questa battuta d'arresto.
Una pellicola involontariamente comica, con dei buchi nella sceneggiatura che
nemmeno dal profondo dello spazio, attori penosi e la musica rock da film horror
anni '80 (da un momento all'altro ci si aspetta che salti fuori Freddy
Krueger!). Peccato perchè il primo capitolo di questa trilogia (!) non era
nemmeno male, anzi. Da fan del videogioco posso solo rammaricarmi davanti a
tanto orrore, nel senso brutto del termine. Si salvano solo un paio di
citazioni e la scena con le infermiere...ma a pensarci bene nemmeno quelle.
Una bella pellicola con un ottimo cast e delle ottime musiche (quando c'è una
canzone dei Led Zeppelin è sempre un ottima musica). La sceneggiatura è
perfetta senza sbavature e i personaggi sono caratterizzati al meglio. Però
non è il miglior film dell'anno (come viene pubblicizzato ovunque) e l'oscar
alla Lawrence è esagerato, all'uscita del cinema si ha la netta sensazione di
aver visto un bel film ma che alla fine dei conti non lascia niente dentro.
Una pellicola che è un pugno allo stomaco, cruda come solo la realtà sa essere.
Ottimi attori per un film che parla di un argomento quasi mai trattato al
cinema, un argomento quello della pedofilia che terrorizza, attanaglia e
incupisce le stesse emozioni che prova lo spettatore dopo la visione di questa
pellicola.