E' stata una sorpresa questa serie. Prende il posto di The Shield e The Wire. Violenta, truculenta e con personaggi ricchi di spessore. Peccato solo per l'ultima puntata leggermente floscia.
Un film stupido, orribile e stomachevole. Regia (Muccino è sopravvalutato) soporifera, attori mediocri e sprecati ed infine una trama che più banale non si può. Gli americani l'hanno capito ed infatti è stato un flop, in Italia ovviamente ha avuto successo.
La pellicola parte in quarta e ci si innamora subito dei personaggi stereotipati ma comunque freschi. Poi però il film s'incaglia continuando a girare su se stesso come una roccia impazzita (:)) Ovviamente belle le musiche.
Una pellicola che percorre un determinato periodo della vita del regista (pre Psyco per capirci), e ci presenta un personaggio soprattutto insicuro schiavo delle sue manie ma anche della sua genialità. Peccato solo che il film non gli renda omaggio al meglio e che Hopkins immedesimandosi troppo nella parte esagera.
Dopo il capolavoro del secondo album (Tempi bui) il trio milanese ci aveva propinato un album mediocre (Fuori). Ora rialzano il tiro e tornano con questo quarto album pieno di chitarre e di tanta sostanza.
Le canzoni continuano ad essere cupe ma con un tocco (ma proprio un tocco eh...) di pop commerciale. Niente per cui strapparsi i capelli ma l'album funziona.
La regia è da grande film d'azione, si spara, si corre e si rallenta tutto con il bullet time. Le musiche sono eccezionali e joypad alla mano non è niente male, anche se non rivoluzionario.
Un bel gioco che però non vi farà gridare al capolavoro.