Arriva nella carriera di ogni grande regista (o quasi) la consapevolezza di
essere diventato Dio. Di poter girare qualsiasi cosa, di poter parlare di
qualsiasi cosa, di essere al di sopra di tutto e di tutti.
Cronenberg dopo tanti grandi film è incappato anche lui nel tranello.
Cosmopolis è prolisso, noioso e soprattutto inutile e nello spettatore più esigente può solo scaturire la rabbia di tanto talento gettato alle ortiche.
Speriamo solo che si riprenda da questa battuta d'arresto.
Cronenberg dopo tanti grandi film è incappato anche lui nel tranello.
Cosmopolis è prolisso, noioso e soprattutto inutile e nello spettatore più esigente può solo scaturire la rabbia di tanto talento gettato alle ortiche.
Speriamo solo che si riprenda da questa battuta d'arresto.
Voto 1/5

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